Lavorare con la DITALS

parliamocichiaro_senza

Ho pensato spesso al perché mi facciano domande sulla DITALS che mi lasciano un po’ sorpresa.

Quindi ho pensato a come poter aiutare ad orientarsi chi mi porge le suddette questioni e credo comunque che si possa ovviare leggendo con attenzione il sito: http://ditals.unistrasi.it/index.htm

Il Centro Culturale Ama l’italiano è un ente monitorato dal Centro DITALS di Siena e per questo la sua attività è orientata esclusivamente alla formazione.

In quanto referente DITALS sono pronta a dare risposte e supporto per dissolvere dubbi relativi alla formazione, al tirocinio ed agli esami, ma spesso chi viene da me ha una domanda ben precisa in mente: QUESTA CERTIFICAZIONE MI FARÀ TROVARE LAVORO?

Questa è una domanda alla quale NON posso rispondere. Credo che le persone che mi porgono questa domanda dovrebbero confortarsi con se stesse e pensare che investire (anche nella propria formazione) comporta l’accettazione del correre i rischi. 

Io posso solo far tesoro dell’esperienza, della tenacia e dell’impegno che mi hanno accompagnata. La DITALS è stato un percorso impervio, ho sostenuto l’esame quando era ancora un unico blocco e non suddiviso in I e II livello. Grazie a questa certificazione ho lavorato presso diverse strutture nell’ambito dell’insegnamento dell’italiano come lingua non materna, fino a vincere addirittura un concorso per lavorare per due anni presso l’Istituto italiano di Cultura di Barcellona che poi burocraticamente ha dovuto licenziarmi e della mia DITALS non ha più avuto tanta considerazione… Lo racconto perché magari attraverso l’esperienza di una persona come tante, possiate immaginare che la DITALS è sì una certificazione molto valida e della quale molti enti tengono conto, ad esempio: Istituti italiani di cultura nel mondo, centri specializzati nell’insegnamento delle lingue o accademie, centri territoriali permanenti, etc., ma dubito che la scelta di un insegnante dipenda unicamente dal fatto che la si possegga.

Voi in base a cosa scegliereste un’insegnante?

a) in base ai suoi titoli accademici

b) in base alla sua esperienza presso enti non ufficiali o lezioni private in casa

c) in base alla sua esperienza ed alla sua preparazione

Spero che non si offenda nessuno per questa domanda che vuole un po’ polemizzare l’aspettativa che dovremmo smettere di nutrire nell’ottenere attestati, certificazioni e quant’altro. Lungi da me il sostenere che non servano o siano necessari, anzi!

Ci sono persone che come me, credono fermamente che la DITALS (come altre certificazioni affini) serva e sia necessaria a fare la differenza tra chi si spaccia per insegnante di italiano e chi in realtà lo è perché ha studiato per questo, perché si è preparato e perché l’HA SCELTO.

Formarsi sì, ma facendo anche e soprattutto esperienza e la DITALS tende a questo: a certificare ESPERIENZA e PREPARAZIONE ecco perché viene consigliata una sterminata bibliografia e vengono richieste delle ore di tirocinio ed esperienza didattica.

Per fare esperienza e prepararsi ci vuole tempo e pazienza oltre che grande elasticità ed è per questo che ho voluto scrivere questo post e ribadire che presso il Centro per cui lavoro si svolgeranno dei corsi di orientamento 2014.

6 commenti

    • Ciao Denise,
      ovviamente confermo quanto mi scrivi e non mi sembra di aver mai sostenuto il contrario.

      I livelli DITALS sono propedeutici per le persone che non hanno la formazione specifica richiesta per essere ammessi alle sessioni d’esame.
      I prerequisiti per accedere all’esame di II livello puoi trovarli nella stessa web di cui mi hai mandato il link, ma qui: http://ditals.unistrasi.it/articolo.asp?sez0=1&sez1=14&sez2=0&art=9

      Buona preparazione!

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    • Certo Denise, i prerequisiti per essere ammessi sono questi: Per accedere all’esame, il candidato deve essere in possesso di ognuno dei prerequisiti sotto elencati:

      1. Ottima conoscenza dell’italiano (livello C2 del Quadro Comune Europeo – per i candidati di madrelingua non italiana)
      2. Diploma di laurea specifico *
      3. Formazione glottodidattca (minimo 30 ore), ovvero corso di orientamento DITALS di II livello svolto a Siena, oppure i tre moduli on line organizzati dal Centro DITALS, oppure corso in presenza svolto presso gli enti monitorati oppure corso universitario specifico inerente la didattica dell’italiano L2, equivalente ad almeno 6 CFU, con superamento dell’esame finale
      4. Dichiarazione che attesti almeno 150 ore di attività di insegnamento di italiano a stranieri in Italia o all’estero (non sono considerate valide le ore svolte come insegnamento di materie discplinari in classi di scuola secondaria di primo e secondo grado con presenza di studenti stranieri)

      NB: per le sessioni del 2014 le ore richieste potranno essere composte come segue:
      massimo 60 ore di tirocinio in classi di italiano a stranieri o di insegnamento di lingue straniere + almeno 90 ore di insegnamento di italiano a stranieri

      * Possono comunque essere ammessi coloro che, pur in possesso di un diploma di laurea non specifico, abbiano svolto almeno 300 ore di insegnamento di italiano a stranieri.
      NB: per le sessioni del 2014 le ore richieste potranno essere composte come segue:
      massimo 60 ore di tirocinio in classi di italiano a stranieri o di insegnamento di lingue straniere + almeno 240 ore di insegnamento di italiano a stranieri

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